Incostante è il tempo,
perchè cammina sopra tutte le cose.
Questi tempi sono diversi: quello dell'uomo,quello delle pietre,
dei fiumi dei giunchi e per i colori di questo mondo. I colori, come sappiamo,passano attraverso"l'uomo" non hanno
tempo, perchè stanno uniti "in fratellanza"allo spirito di libertà, al silenzio interiore,all'idea del futuro.
Gli oggetti, o il paesaggio non passeggiano, si fermano nell'opera d'arte ,per il solo fatto che saranno gli
uomini di oggi e di sempre a penetrarvi senza essere visti. "Francesco Pilotti" vive pensando
che"tutto serve" per l'oggi, perche l'oggi
è sempre domani
JULIO LUIS LAVARELLO
Nella pittura di Pilotti c'è quasi un senso di attesa,
il sentimento della solitudine, della sospensione di qualcosa che può accadere, che è vago....
indistinto.... indefinito.
Ci sono talune linee nel suo mare che sono appena abbozzate, c'è questo senso di
vaghezza,di indeterminatezza,che da il senso della poesia, specie nei fiori,dove si assiste
a una rappresentazione di colori intensi,ora pallidi,ora tenui.
C'è però al di sopra di tutto, una sorta di trionfo della sensibilità e
, direi, della tenerezza con cui Pilotti dipinge le sue componenti floreali:
una policromia delicata e gentile, una gioia di colori,un insieme,un gioco cromatico,
come nelle sue poesie,dove sono i colori,la luce,l'espansività del suo carattere,
la gioia e anche il ripudio della violenza e della guerra.
GINO GIARDINI
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